Dopo aver passeggiato per le stade di Rio, di certo è difficile scordarsi dei biscotti Globo, credo i biscotti più economici e leggeri che abbia mai provato. In Brasile, esiste la farina di grano, ma di certo nella cucina tradizionale non è molto usata, perciò, molti biscotti e molti dolci sono realizzati con il “polvilho azedo” o con il “polvilho doce” stiamo parlando di fecola ovviamente, di manioca.
Le due fecole hanno processi diversi di lavorazione e vengono usate per preparazioni diverse.
Il polvilho doce: E’ la fecola o amido di manioca, che viene estatta mediante l’utilizzo di acqua, dopo viene subito essiccata.
Il polvilho azedo: Letteralmente fecola acida, è un amido ricavato sempre dalla pasta di manioca, come la prima, solo che subisce un processo di fermetazione in acqua e poi successiva essiccazione al sole. Risulta più adatta alla lievitazione e viene usato per i biscotti e per i Pao di quejo tipici Brasiliani (anche se con delle eccezioni, ma questa è un altra storia!).
Cercando ricette online ho riscontrato che c’è molta confusione tra le due fecole e ognuno utilizza una piuttosto dell’altra un po’ a piacimento. C’è chi ritiene che il polvilho azedo sia troppo forte di sapore e quindi copra il resto degli ingredienti, c’è chi invece lo utilizza sempre… Insomma io ho impegato un bel po’ di tempo in ricerche prima di riuscire a capire più o meno come funzionano.
Alla fine cercare la ricetta dei biscotti globo, mi ha fatto imparare un bel po’ di cose. Soprattutto che fare dei biscotti così leggeri, necessita di un impasto molto liquido e per questo penso sia meglio distribuirlo dentro degli stampi invece che cercare di dargli la forma con una sac a pochè che cola da tutte le parti. Ah! Non sono biscotti zuccherati, anche la versione “doce” provata in Brasile non lo è, si distinguono per la loro assoluta leggerezza e croccantezza.
Per la ricetta ho fatto un mix di varie ricette online,
BISCOITO DE POLVILHO
250 gr di polvilho azedo (fecola di manioca)
100 ml di olio di semi (70 gr)
125 ml di latte (75 gr)
100 ml di acqua (90 gr)
1 uovo
In una ciotola porre la fecola di manioca, mescolare l’olio e il latte e scaldarli un pochino al micronde, aggiungerli alla fecola. Mescolare bene e aggiungere anche l’uovo e l’acqua fredda.
Ho trovato sempre la specifica di aggiungere alcuni ingredienti caldi e alcuni freddi, sul perché di questo, non chiedetemi di più… Lo ignoro.
Mescolare bene il tutto e otterrete un impasto abbastanza liquido, che si può trasferire nella sac a pochè per formare le ciambelline oppure delle semplici striscette.
cuocere a forno caldo a 160° per 20 minuti o il tempo che saranno cresciuti per bene e saranno appena coloriti.
daniela @senza_panna dice
belli! anni fa avevo fatto i Pao di quejo, presi dal forum della cucina italiana ma non credo di averli mai pubblicati… 🙂
Elisa dice
@Daniela i miei stanno arrivando! Mi sono divertita tanto… Solo che la farina presa l’ho già finita! :((
Serena dice
Sembrano così leggiadri… Vista l’assenza di zucchero li vedrei bene come aperitivo, spero di non dire un’eresia!
Elisa dice
@Serena eresia di che? In brasile li mangiano in spiaggia a qualsiasi ora e praticamente con tutto insieme al caffè dolce o insieme alla birra.
Agnese dice
I tuoi post sono sempre interessantissimi 🙂 Grazie!
Cuoca tra le Nuvole dice
Che bello preparare ciò che si è gustato in viaggio, alla scoperta di ingredienti, sapori e tradizioni sconosciute. Credo sia stato molto bello andare alla ricetta di indizi per preparare i tuoi biscotti e sembrano proprio come li descrivi, leggeri e delicati.
imma dice
Che belli sono cosi eterei questi biscotti e non uso immaginare quanto siano buoni!!!Un bacione,Imma
Giulietta | Alterkitchen dice
Ma che belline queste ciambelline.. e io, comunque, me le vedrei bene bene bene con una bella birra. Ma cosa non vedrei bene con una bella birra?! 😉
marti dice
tornata anche io da un viaggio di qualche mese in brasile, mi son data alla cucina selvaggia, dal pam do queijo, ai biscotti di povilho, a farofa in mille salse, arroz e frango, fejoade varie fino a sperimentare l’acarajè bahiana..
ovviamente niente a che vedere con il sapore unico e speciale del brasile, ma nei pomeriggi di “struggente” saudade (ogni tanto capita!) pasticciare in cucina non può che far un gran bene!!
buona cucina!
Elisa dice
@Marti: Parole sante! Capita anche a me…
Alessia e dice
Mi servirebbe un consiglio: ho seguito la ricetta. pas ho so passo ma purtroppo i biscotti sono usciti duri all’ esterno e all’ interno vuoti:(
Elisa dice
@Alessia: che tipo di forno hai? O che funzione hai impostato? Ventilato o statico. In questa ricetta forse è consigliabile lo statico, per non seccare troppo i pao de queso all’esterno. Eventualmente puoi aggiungere una ciotolina di acqua in forno, mettere le palline nella parte medio alta del forno e tenerli qualche minuto in meno. La ricetta a me ha funzionato, ritengo che dipenda da qualche errore in cottura. Mi spiace che non siano venuti come speravi 🙁
Elisa dice
@Alessia: Comunque considera che questo genere di biscotti sono croccanti… Certo non duri.